Stati Uniti d’America

4 07 2008

Scrive Peter Gomez sul blog voglioscendere:

“Nel 1967 il ministro della Difesa, Robert S. McNamara, ordinò un’indagine passata alla Storia come i “Pentagon Papers”. Lo studio, coperto da segreto di Stato, doveva stabilire in che modo e perché gli Usa si erano impegnati nella disastrosa guerra del Vietnam. La ricostruzione dimostrò, tra l’altro, che il celebre incidente del Golfo del Tonchino in seguito al quale il presidente Lyndon Johnson si appellò al Congresso e fu di fatto autorizzato ad entrare in guerra, era un falso.

Quattro anni dopo un analista della Cia, sconvolto da quanto scoperto, consegnò a due giornali i Pentagon Papers. Il 13 giugno 1971 il New York Times, iniziò la pubblicazione di una serie di articoli basati su quei documenti. Dopo le prime tre puntate, il ministero della giustizia riuscì a far sospendere le pubblicazioni da una sentenza della Corte federale di New York a cui il governo si era rivolto sostenendo che «gli interessi degli Stati Uniti e la sicurezza nazionale avrebbero subito un danno irreparabile dalla diffusione del dossier».

Il 30 giugno 1971, la Corte Suprema degli Stati Uniti autorizzò però i giornali (al New York Times si era affiancato il Washington Post) a riprendere la pubblicazione. Sulla base del primo emendamento della costituzione americana i giudici stabilirono che la libertà di stampa doveva prevalere «su qualsiasi considerazione accessoria intesa a bloccare la pubblicazione delle notizie».

La sentenza fu scritta da un vecchissimo e celebre costituzionalista, il giudice Hugo Black, morto a 85 anni pochi mesi dopo. Black scrive: «Oggi per la prima volta nei 192 anni trascorsi dalla fondazione della repubblica viene chiesto ai tribunali federali di affermare che il Primo emendamento significa che il governo può impedire la pubblicazione di notizie di vitale importanza per il popolo di questo Paese. La stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo».”





Povera Italia

27 01 2008

Opposizione

La Conferenza Episcopale Italiana che dice la sua sull’emergenza rifiuti.
Un moderato che sputa e da’ del cornuto a un collega di partito che vota diversamente.
Un governo a cui nega la fiducia uno della sinistra estrema, Turigliatto, e un chierichetto, Mastella.
Un parlamento che “esprime solidarieta’” a un suo rappresentante senza conoscere dettagli dei reati che gli sono contestati. Solidarieta’ “a prescindere”.
Un signore che con l’1.39% fa cadere un governo.
Un Governatore di Regione, Cuffaro, che dopo essere stato condannato a 5 anni offre cannoli per la felicita’. E appena si parla di elezioni nazionali, si dimette. Evidentemente per parteciparvi.
Un politico, Fini, che raccoglie le firme per abolire una legge elettorale e ora chiede di andare a votare con la legge che vuole abolire.
La sinistra radicale che chiede la permanenza al governo di un parroco, Prodi. Peppone che sostiene Don Camillo.
Il Presidente della Repubblica passa il primo giorno di consultazioni a vedere Ald, Svp, Dca-Nuovo Psi, Dc, Pri, Udeur, Idv, Sdi, Pdci, Sd e Verdi.
Se decifro bene le sigle e guardo ai risultati questi 11 partiti contano in tutto per il 13%. Un paio di questi hanno 4 eletti, il che significa che non hanno mandato una rappresentanza alle consultazioni ma ci e’ andato tutto il partito. Gita a Roma il sabato, pranzo a sacco e incontro con il Presidente.

Ma che paese e’?

(nella foto un senatore festeggia in mondovisione la caduta del Mortadella Prodi)





Deputato della Repubblica

30 07 2007


Nella foto Cosimo Mele, deputato (onorevole mi pare troppo), promotore di valori cristiani, difensore dei valori della famiglia, promotore del Family Day, oppositore dei PACS/DICO.
Sopreso in albergo di Via Veneto con cocainomane un po’ troppo, diciamo, solidale col prossimo (evidentemente con spirito cristiano). Si e’ dimesso dal partito.
Si guarda bene pero’ dal dimettersi da deputato, perche’ dove li trova i privilegi che gli da’ lo Stato Italiano? E poi gli toccherebbe andare a lavorare…
Il segretario del partito, Cesa, uno scappato dal circo, ha detto che a volte la vita dei deputati lontani da casa e’ dura. E allora perche’ non se ne stanno a casa loro?





Discorso di Veltroni

28 06 2007

Tutti addosso a Veltroni, avversari e alleati. In Italia va considerato un buon segno.

“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”.
Bertolt Brecht





Il mondo alla rovescia

14 05 2007

In Turchia oltre un milione di persone scende in piazza per la laicita’ dello Stato.
In Italia improvvisamente la laicita’ e’ discussa e le ingerenze dei vescovi sono sempre piu’ frequenti e tollerate.
Cosa sta succedendo?





Preti in piazza

3 04 2007

Qualche anno fa in Grecia i preti si sollevarono contro una decisione sacrosanta del Governo.
Si trattava di un disegno di legge che prevedeva la abolizione della religione dalle carte d’identita’, in quanto informazione privata.
I preti arrivarono a organizzare un comizio in piazza ad Atene, con il Pope Magno come leader politico, e addirittura una raccolta di firme per chiedere un referendum (bocciata in diretta televisiva dal Presidente della Repubblica, custode della Costituzione).
A quel tempo pensavo che la Chiesa Greca si dimostrasse retrograda e che in Italia mai si vedrebbero e si permetterebbero cose del genere.
Ma l’Italia sempre sorprende e oggi leggo che la Chiesa si sta organizzando per partecipare attivamente al Family Day e protestare contro la legge sui Dico.
Bagnasco l’ha anzi gia’ paragonata ad altri orrendi crimini, salvo poi accusare le agenzie di aver distorto le sue parole (mi ricorda un altro che fa cosi’).
E come in Grecia, ci sono i politicanti da quattro soldi che si allineano ai preti per un pugno di voti.
In questo paese, musulmano, ci saranno pure prayer rooms in tutte le aziende e gli spazi chiusi, si sentira’ il moezzino nel tardo pomeriggio, saremo costretti a mangiare di nascosto un mese l’anno, ma mai sui giornali ho letto una dichiarazione del Gran Moezzino o ho visto la sua foto. Non so chi sia, ma sicuramente c’e’.
Stiamo diventando piu’ fondamentalisti dei “fondamentalisti”?





Provvedimenti inutili?

14 03 2007

Qualcuno ha detto che il pacchetto di liberalizzazioni di Bersani e’ una bolla d’aria.
Uno dei provvedimenti riguarda i costi di ricarica, che i gestori dei telefonia mobile hanno dovuto cancellare.
Ieri un amico dall’Italia mi raccontava che Wind fatturava dai costi di ricarica 1 milione di euro al giorno. 35o milioni l’anno, 700 miliardi delle vecchie lire.
Ora, se pensiamo che la quota di mercato di Wind e’ il 20%, il fatturato dei tre operatori dai costi di ricarica puo’ essere stimato in oltre 3mila miliardi delle vecchie lire.
Un costo che i consumatori, le famiglie, non devono pagare piu’.
Se non e’ un provvedimento a vantaggio dei cittadini questo…





Pensieri e parole #2

22 02 2007

Art 67 della Costituzione: “Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”….





Pensieri e parole

22 02 2007

Qualche riflessione a caldo. I termini “governo” e “opposizione” non si riferiscono a particolari schieramenti politici, e’ possibile intercambiare.

  1. In Italia i governi cadono quando vogliono fare una cosa giusta: riformare le pensioni, partecipare a missioni ONU, etc.
  2. In Italia le opposizioni votano contro cose che condividono, solo per convenienza tattica.
  3. In Italia governo e opposizioni in genere votano insieme provvedimenti discutibili e non prioritarie, tipo l’indulto.
  4. In Italia quando cade un governo curiosamente le azioni in Borsa di una certa impresa si impennano (ok, qui i ruoli non sono intercambiabili).
  5. In Italia si pensa sempre “tanto peggio, tanto meglio”.
  6. In Italia bisogna mandarci Sua Altezza Ecc. Sagg. Illum. Dott. Cav. Comm. Ing. Rag. Geom. Lo Sceicco!




E bravo lo Sceicco!

4 02 2007

Ieri Sua Altezza ha annunciato il Dubai Strategic Plan 2015.
Perche’? Perche’ c’era un piano fino al 2010 ma siccome i risultati sono stati raggiunti gia’ nel 2006 (in particolare in termini di crescita del PIL nazionale e pro capite) si sono rivisti gli obiettivi fino al 2015.
E, oltre ai precisi obiettivi economici, si sono stabiliti anche dei criteri sul versante sociale, lavorativo, ambientale, infratrutturale ed educativo.
E’ stato inoltre annunciato che la dipendenza dell’economia di Dubai dal petrolio e’ scesa dal 55% nel 1975 al 5% oggi.
Lo ammetto, per questo tipo ho sincera ammirazione.
Si tratta di un monarca, non eletto, che si mette in discussione con obiettivi precisi e misurabili. Potrebbe non farlo. Potrebbe starsene nel suo palazzone infinito a godersi la carica, garantire privilegi a coloro che gli stanno intorno, e fregarsene del resto.
Invece questo e’ piu’ o meno proprio quello che fanno i nostri governanti, di destra o sinistra, che sono democraticamente eletti dal popolo e a questo rendono conto (?) delle proprie azioni.
Intendiamoci, lungi da me mettere in discussione i principi democratici.
Quello che discuto e’ l’uso del potere. E’ meglio un illuminato monarca o dei partiti al buio?
Lo fa in maniera grandiosa, forse esagerata (“vi daro’ gloria e orgoglio” ha detto ieri), ma lo fa.
Potrebbe anche non riuscire nel suo intento, ma non ha importanza. Almeno ha un obiettivo.
Non ricordo l’ultima volta che ho sentito uno dei nostri governanti porre un obiettivo nazionale. Credo l’ultimo sia stato l’euro.
I dettagli dell’annuncio sono qui.
Il suo sito personale e’ qui.