Facendo due conti…

27 05 2008

Quello che sta succedendo nel mondo in questo momento e’ molto semplice.

Ci sono un paio di paesi che si stanno sviluppando a gran velocita’ (India e Cina) e contano due miliardi di persone. Praticamente un terzo del pianeta.
Un terzo del pianeta quindi ha accresciute necessita’ di energia per produrre, ma anche per campare. Che energia? Petrolio.

Non molti lo producono. Come approfittare della accresciuta domanda? Si mantiene la produzione uguale, cosi’ la risorsa scarseggia e il prezzo sale.

Gli arabi hanno quello che tutto il mondo vuole, e lo vendono sempre piu’ caro. L’Arabia Saudita produce 10 milioni di barili al giorno, a 130 dollari al barile fa circa 1 miliardo di euro cada dia.
In un anno 365 miliardi. A quante finanziarie italiane corrisponde?
A differenza di noi europei e dei nostri favolosi leader, questi guardano al futuro con una strategia precisa e molto semplice: strizzare finche’ si puo’.

E con i soldi che gli diamo, ci comprano: quote in Sony, in Chrysler, in Citibank, squadre di calcio, i porti americani e del Mediterraneo… Geniale.





Cow-boys

23 03 2007

Sono filoamericano. Sono contento di essere nato, 35 anni fa, da questa parte del mondo.
Ma l’atteggiamento da cow-boys, soprattutto negli ultimi 5-6 anni, che pretendono di dettare regole agli altri e’ inaccettabile.
Un paese ha piena liberta’ di decidere con quali mezzi liberare un suo cittadino ostaggio di terroristi, e verosimilmente condannato a morte, senza richiedere l’approvazione degli Stati Uniti.
Ci sono due modi per liberare un ostaggio: una azione di forza o trattare con i terroristi.
La azione di forza comporta per definizione rischi altissimi e mette in gioco la vita dell’ostaggio ma anche di chi all’azione partecipa.
E’ il caso di ricordare che l’ultima che i Servizi Segreti italiani hanno liberato un giornalista, Giuliana Sgrena, proprio gli americani hanno ammazzato l’agente Calipari che la portava all’aeroporto…
Il pagamento di riscatto, utilizzato dall’Italia in altre occasioni in Iraq, e’ sempre e comunque una concessione ai terroristi, che riutilizzano il denaro per finanziare la loro attivita’.
Ma allora gli USA non ebbero niente da ridire, il che da ragione di pensare che questi giorni stiano facendo un gioco sospetto. E francamente dubito che si sia fatto niente all’oscuro degli USA.
Bastava aprire un giornale per sapere che c’era una trattativa.
La verita’ e’ che prima hanno approvato, per evitare in Italia reazioni alla missione, e ora falsamente cercano di ribadire la loro posizione di intransigenza. Contenti di fare dispetti a una amministrazione che almeno non e’ suddito.
E’ davvero cosi’ male avere lo stesso atteggiamento di Germania e Francia?