Nuova pietra miliare a Dubai.

25 09 2008


Ieri e’ stato inaugurato a Dubai, l’albergo Atlantis, la struttura sulla terra piu’ vicina al regno dei mari.

L’albergo e’ immerso in una sorta di immenso parco acquatico, sulla punta del Palm, che ospiterà oltre 65.000 pesci, l’elemento marino e’ costante nella decorazione e negli spazi. Sara’ anche possibile nuotare con i delfini, per circa 100 euro.

L’hotel prende il nome da Atlantide, la leggendaria isola su cui sarebbe fiorita una delle civiltà più splendide dell’antichità. Platone narra questa isola sarebbe scomparsa in una sola notte, probabilmente a causa di un tremendo maremoto. La leggenda vuole che un pezzo di questa sarebbe l’odierna Santorini, anch’essa devastata dall’eruzione del vicino – e oggi visitabile – vulcano.

Le camere standard costeranno circa 300 euro a notte, tutto sommato non un prezzo proibitivo per una struttura cosi’ unica. Attorno al resort sorgeranno diciassette ristoranti, alcuni centri per le conferenze e diverse boutique che presenteranno abiti e borse delle griffe internazionali più alla moda.

Insomma, Dubai continua a costruire la sua fama di destinazione turistica e cosmopolita. Finche’ il cambio euro/dollaro e’ su questi livelli, gli europei verranno quaggiu’ in comitive.





Arriva l’IVA

8 05 2008

Tutte le belle favole finiscono. Gli Emirati Arabi hanno costruito molta parte del loro fortune su un regime esentasse, estremamente attraente per imprese e lavoratori.

In parte la competitivita’ dei prezzi dei beni al consumo e’ anche dovuta a questo. Ma la notizia di questi giorni e’ che, dopo 2 anni di studi e analisi, si e’ deciso di andare avanti con l’introduzione dell’IVA su alcuni prodotti, a partire dal 2009.

Il carico sara’ dal 3% al 5%, e solo su determinati prodotti. Pare che i servizi non siano toccati.

Per i turisti dunque i prezzi continueranno a essere tutto sommato bassi, considerato anche che all’uscita dal Paese possono farsi rimborsare l’IVA. Ma per chi abita qui e’ il segnale di un cambiamento che potrebbe presto estendersi a diversi beni. La situazione non e’ ancora chiara.

Imprese e redditi di persone fisiche non sono ancora tassati, e immagino che sara’ cosi’ ancora per parecchio se gli Emirati Arabi Uniti vogliono continuare a essere il polo imprenditoriale della regione.

L’assenza di tasse, oltre che un vantaggio per imprese e persone, ha enormi vantaggi per la pubblica amministrazione: basta pensare al costo di registri, uffici, persone, bolli, riconciliazioni, dichiarazioni, certificazioni, contestazioni, verifiche, documenti vari, etc etc etc.





So boring…

10 03 2008

Questo Venerdi’ ho fatto una cosa nuova. Sono andato a vedere una partita di polo, quella disciplina sportiva a meta’ tra equitazione e cricket.
Avevo un invito, e ci sono andato con alcuni colleghi. Era possibile seguirsi la partita facendo picnic.
L’occasione era benefica e l’esibizione si e’ svolta al Polo Club di Dubai. Il pubblico era in gran parte fatto di inglesi.
Una di quelle occasioni dove le signore sfoderano terribili cappelli, tipo Camilla Parker Bowles, e parlano di pudding.
Prima della partita con i cavalli, c’e’ stata una partita di Camel Polo con due cammelli per squadra.
Me ne sono andato con alcune convinzioni:
a) il polo e’ noiosissimo, tranne nei rari momenti in cui le squadre ti passano davanti e puoi vedere 8 cavalli galoppare a gran velocita’ a pochi metri da te. Altrimenti non vedi chi colpisce cosa e dove la manda. La palla e’ talmente piccola che vedi cavallerizzi mazzolare per aria senza motivo.
b) I cammelli sono lentissimi…
c) gli inglesi sono di una noia mortale, e si divertono con cose di una noia mortale come il polo (che per loro e’ addirittura “thrilling”).

Polo





Tam-tam nel deserto

5 02 2008

Finalmente e’ tornato Internet, anche se a rilento.

La settimana scorsa sono stato a una tambureggiata nel deserto, Dubai Drumming. Il concetto e’ semplice: la notte di luna piena, ogni mese, alcune decine di pazzi si raccolgono in una localita’ nel deserto e tambureggiano seguendo dei musicisti che danno l’esempio. Ovviamente non manca qualche assaggio di cucina araba e perfino un po’ di alcool (che davvero non so come fanno ad avere).

Insomma, mi sono aggregato ai pazzi. La cosa ha un che di pagano. Nel mezzo del niente, tam-tam ritmico e qualche ululato alla luna, per aggiungere una nota di colore. Un modo originale e diverso per passare il venerdi’ sera, e anche per scaricare sulla pelle del tamburo un po’ di stress e rabbia.

Il sito di Dubai Drums e’ visibile qui, mentre la foto sotto e’ stata scattata all’arrivo.

Una specie di accampamento, con fuochi, tamburi e hummus. Wow.

Tam-tam nel deserto





Chi ha detto male di Bush?

13 01 2008

Domani e’ in visita ufficiale a Dubai. Strade chiuse e l’azienda ha deciso di chiudere per un giorno!

Dovrebbe venire a trovarci piu’ spesso.





Investire a Dubai

5 12 2007

Da quando sono venuto continuo a sentire che prima o poi il mercato immobiliare di Dubai si sgonfiera’.

Tuttavia, ancora non c’e’ nessun segnale in questa direzione e anzi, tutto lascia prevedere che il trend continuera’ per diversi anni ancora.

DubaiLe ragioni sono diverse:

  • La crescita economica, la piu’ spettacolare nel Medio Oriente
  • I redditi esenti da tassazione
  • Il posizionamento come hub regionale per il commercio
  • Il boom dell’industria del turismo
  • La diversita’ di culture
  • L’alto livello della qualita’ della vita
  • Le ottime infrastrutture educative
  • Il tasso di criminalita’ vicino allo zero

Sembra ripetersi il caso di citta’-stato come Singapore, la cui crescita e’ durata circa un ventennio. Dubai e’ forse intorno al terzo-quarto anno, per cui c’e’ potenzialmente ancora parecchia strada.





Anniversario fondazione UAE

2 12 2007

Bandiera UAE

Oggi, 2 Dicembre, e’ il 36esimo anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti.

Questo paese ha la mia eta’, anzi e’ di qualche mese piu’ giovane. Insomma, ne ha fatta un po’ di strada.

Prima del 1971, erano noti come gli Stati della tregua (Trucial States), con riferimento ad una tregua imposta nel 19mo secolo dai britannici ad alcuni shaykh arabi che non contrastavano, e anzi foraggiavano, attività piratesche miranti a colpire il naviglio transitante nel tratto di mare di loro competenza.

Nel 1968, il Regno Unito ha annunciato la decisione, riaffermata nel marzo 1971, di concludere i rapporti del trattato con i sette stati che erano stati, insieme al Bahrein ed al Qatar, sotto protezione britannica. I nove hanno tentato di formare un’unione di emirati arabi senza riuscici, la data di termine del rapporto con i britannici era la fine di 1971.

Bahrain è diventato indipendente ad agosto ed il Qatar nel settembre 1971. Quando il trattato Britannico-Trucial di Shaikhdoms è espirato il 1° dicembre 1971, sono diventati completamente indipendenti.

Il 2 dicembre, 1971, sei di loro hanno preso parte ad un’unione denominata Emirati Arabi Uniti. Il settimo, Ras al-Khaimah, si è associato all’inizio del 1972.





Che tempo che fa

25 11 2007

In questi giorni ho provato diverse volte a postare nuove cose, ma tutte erano accompagnate da foto e non ha funzionato niente. Da qui il ritardo.

Per cui passo al testo semplice. Qualche giorno fa ci siamo svegliato con una nebbia padana. Non sembrava vero.

Mentre a Padova mi dava fastidio, qui mi e’ piaciuta un sacco. In generale l’estate eterna, che qui promuovono come uno dei vantaggi del vivere a Dubai, alla lunga stanca. La mattina fuori e’ sempre uguale, ti vesti sempre allo stesso modo, perfino le consumazioni sono sempre le stesse. Per tutto l’anno, con una piccola eccezione nel mese di dicembre, quando raggiungiamo la temperatura minima polare di 15-17 gradi e siamo costretti a mettere una felpa.

Mi manca la cioccolata calda. La nebbia. Un po’ di pioggia. Il Barbour. Una sciarpetta!!!





Perche’ no?

28 10 2007

Qualche giorno fa ho visto Sua Altezza intervistato da un canale inglese. Una interessante intervista di un’ora.
Si fa molto parlare degli Emirati negli ultimi tempi, come destinazione turistica, esempio di sviluppo, e anche per le importanti operazioni finanziarie che societa’ locali portanto avanti a livello internazionale.

E’ chiaro che e’ importante avere la disponibilita’ finanziaria e i mezzi per riuscire, ma prima di tutto bisogna avere la visione. olti hanno i soldi, pochi le idee chiare. Un esempio lampante e’ emerso durante l’intervista.

Sceicco di Dubai

Ad un certo punto il giornalista ha chiesto: “Lei vuole primeggiare sempre: gli alberghi piu’ lussuosi, la destinazione turistica piu’ popolare, i grattacieli piu’ alti, i centri commerciali piu’ grandi, le corse piu’ ricche, i progetti edilizi piu’ spettacolari… Perche’?”
Lo sceicco senza esitare ha risposto: “Perche’ no?”





Le bionde alla conquista degli Emirati

16 10 2007

BiondaNegli Emirati Arabi e’ proibito consumare alcoolici. Al supermercato non se ne trovano. Solo qualche birra analcolica, addirittura al gusto di frutta.
Ma siccome qui e’ tutto possibile, dal 16 al 25 ottobre si tiene… l’Oktoberfest! Vale a dire fiumi di birra a volonta’.

La prima edizione all’estero della festa bavarese sara’ nel parco di un albergo in citta’.
Gli alberghi sono considerati “free zones”, zone franche in cui i divieti imposti dalla religione vigente non sono validi.
Per cui se si vuole bere un bicchiere, i bar degli alberghi sono il posto giusto.
Altro modo e’ procurarsi la licenza, costo circa 60 euri, per poter comprare alcoolici in negozi preposti, dietro porte blindate e in gran segretezza.
Insomma, per tutto c’e’ una soluzione. E questo venerdi’, birra e salsiccie bavaresi! Di maiale, spero: altra privazione.