Quando finiro’ nell’isola deserta avro’ parecchio tempo per leggere. Non uso ri-leggere libri, ma il giochino qui funziona cosi’.
A onor del vero ci sono libri che si prestano alla rilettura. Ad ogni modo, la selezione non segue criteri strettamente di valore letterario, ma assolutamente personali.
E cosi’ scelgo anche “Povero Pinocchio”, un godibilissimo libretto a cura di Umberto Eco, con lavori dei suoi studenti a Bologna, nel 1995. Sfortunatamente e’ fuori catalogo e difficilissimo da trovare. Tra gli esercizi piu’ celebri il tautogramma, vale a dire un racconto (Pinocchio, appunto) in cui tutte le parole iniziano con la stessa lettera. Ovviamente il senso deve essere compiuto. L’esercizio in questione e’ reperibile qui.
Altro libro che mi fulmino’ e’ “Gli scarafaggi non hanno re“, la storia di una comunita’ di scarafaggi che vive nell’appartamento di un uomo piuttosto disordinato. Personaggi come Bismarck e Spic&Span, per citare due che ricordo, danno una occhiata alle persone dal livello del pavimento. Gli scarafaggi appaiono filosofi, fini pensatori, attenti osservatori, addirittura dei geni, che hanno accompagnato l’uomo nella sua epopea sin della notte dei tempi, vivendone una analoga, ma di minori dimensioni. Nonostante la simpatia per i protagonisti, continuo ad avere una repulsione. Una anteprima e’ disponibile qui.
Per un appassionato di musica, “Guida ragionevole al frastuono piu’ atroce” e’ un libro da avere. Lester Bangs e’ il guru dei critici rock, ma considerare critica il suo scrivere e’ riduttivo. Bangs viveva dall’interno, come una rockstar, e con un entusiasmo adolescenziale tipico di un fan, piu’ che di un critico. Il disco da recensire e’ solo un pretesto per lanciarsi in scritti visionari, saggi, elucubrazioni. Bangs rivela le sue passioni, ma allo stesso tempo stronca con linguaggio, come dire, poco giornalistico molti cantanti. Come i suoi idoli, Bangs vive tra acidi, anfetamine e grandi sbronze. E muore di overdose. Il libro si puo’ comprare qui.
Questa scelta e’ sentimentale. “La compagnia dei celestini” di Stefano Benni l’ho letto appena arrivato a Dubai. In un nuovo ambiente, senza conoscere gente, posti dove andare, abbastanza solo e spaesato, questo libro mi ha fatto compagnia divertendomi molto, e a volte commuovendomi. I personaggi sono memorabili, a partire dal misterioso Grande Bastardo, protettore degli orfani e organizzatore del Campionato Mondiale di Pallastrada, l’evento al quale ruotano le avventure dei protagonisti, i gemelli Finezza, Memorino Messoli’, l’Egoarca Mussolardi, etc. La pallastrada e’ una specie di sport del calcio per bambini, con regole durissime ma assolutamente onesto. Una anteprima e’ possibile leggerla grazie a Google Libri.
Ultimo, ma non meno importante, “Il giudice e il suo boia” di Friedrich Durrenmatt. Un centinaio di pagine soltanto, personaggi e trame perfetti, inverno svizzero, e un caso di omicidio da risolvere. Un libretto che si beve facilmente in un pomeriggio. Preferibilmente invernale e nebbioso.

