La vita e’ un sogno o i sogni aiutano a vivere? Se Marzullo me lo chiedesse, gli risponderei “la seconda che hai detto”, come Quelo.
Io qualche sogno nel cassetto ce l’ho. Piu’ che sogni, obiettivi, fantasie, speranze.
Ho sempre voluto fare un viaggio coast-to-coast negli Stati Uniti. Una volta mi comprai anche una mappa dettagliatissima, scoprendo cose interessantissime. Come ad esempio che vi sono diverse citta’ con lo stesso nome, come molte citta’ abbiano nomi di citta’ europee (le “Rome” non si contano), o altri particolarmente strani.
Quella che mi e’ rimasta piu’ impressa e’ “Truth or consequences”, Verita’ o conseguenze, ovviamente a Ovest, nel vecchio West. O Texarkana, che si chiama cosi’ perche’ si trova esattamente dove si incontrano Texas e Arkansas.
Non e’ certo un obiettivo impossibile, il viaggio si puo’ fare, ma serve un mesetto e non pochi quattrini. Partirei da New York con meta San Francisco.
Altro sogno nel cassetto e’ mollare il lavoro ed avere un mio club. Un posto che cambia fisionomia dalla mattina alla sera, dove si possano esibire musicisti, comici, pittori, etc. Questo e’ obiettivamente piu’ difficile da realizzare (mi azzardo nel dire che e’ impossibile), ma intanto gli ho gia’ trovato il nome: Duck Soup, in omaggio a uno dei miei film preferiti.
Invece continuo a fare il dipendente, mese dopo mese busta paga, obblighi, compromessi, sopportazione, pazienza. Non e’ la possibilita’ di arricchirsi col locale, e’ la possibilita’ di fare qualcosa che piace veramente. E questo non ha prezzo.
Non ci sono molte macchine che mi fanno impazzire, ma come rimanere insensibili davanti a questa Bugatti Veyron, vista qui a Dubai recentemente. Non serve essere appassionati per vedere il capolavoro estetico. Non serve neanche metterla in moto, anche se sono certo che ne vale la pena…
E’ un gioellino da oltre 1 milione di euro. La targa tradisce anche il proprietario: i numeri da 1 a 10 sono infatti riservati alla famiglia reale. E questo e’ il numero 1…
Un sogno e’ regalare un sogno: la mia signora vorrebbe nuotare con delfini. Credo che ci siano posti negli Stati Uniti dove questo e’ possibile. Non e’ irrealizzabile, si tratta solo di organizzare un viaggio. Ma e’ piu’ un fatto di pigrizia mentale: ogni qualvolta si prepara un viaggio, non si pensa mai a questa possibilita’. E si finisce molto piu’ prevedibilmente e banalmente a fare compagnia alle cernie del mar Egeo.
Ultimo, ma il piu’ importante, spero in una vita senza tristezze e preoccupazioni, e con la salute per me e chi e’ intorno a me.

