Tutti addosso a Veltroni, avversari e alleati. In Italia va considerato un buon segno.
“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”.
Bertolt Brecht
Tutti addosso a Veltroni, avversari e alleati. In Italia va considerato un buon segno.
“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”.
Bertolt Brecht
Qualche giorno fa ho letto che una apparizione in pizzeria di Azouz, il tunisino marito e padre delle vittime della strage di Erba, ha attirato 500 persone che sono accorse a prenotare per vederlo e il locale ha fatto il pienone. Tutti vogliono vedere Azuz, che recentemente uscito di galera, gira in Porsche.
Oggi leggo che Fabrizio Corona intaschera’ almeno 1.5 milioni di euro tra serate in discoteca, linee di moda, disco e libro (“La mia prigione”….). Il suo assistente tuttofare sarebbe un ragazzo che gli scriveva in carcere 5 lettere al giorno. Anche Corona ora gira in Porsche.
Collegamento tra i due casi e’ Lele Mora, plurindagato di Vallettopoli, amico di entrambi.
Ma che Paese e’? Ma cosa diavolo hanno in testa gli italiani per correre a vederli, a comprare i loro prodotti, arricchirli? Perche’ uno esce di casa per correre a vedere Azuz? Perche’ compra il disco o il libro di Corona (per non parlare delle mutande)?
Ma siamo cosi’ imbecilli? Ma cosa puo’ fare un qualsiasi politico, di destra o sinistra, per un Paese cosi’?
Me ne sono accorto solo oggi.
La novita’ e’ che sono arrivate a Dubai le mie donne e sono un po’ occupato a gironzolare.
Piu’ una conferenza ieri tutto il giorno, alla quale mancavano meta’ degli invitati a parlare. Un successone.
Ad ogni modo, ormai il caldo e’ abbastanza insopportabile, si boccheggia soprattutto per via dell’umidita’.
L’esposizione a climatizzatori ed aria condizionata e’ abbastanza rischiosa per via degli sbalzi di temperatura ed e’ facile prendersi un accidenti o un colpo di freddo localizzato, ad esempio schiena.
Insomma, un bell’ambientino.
Ma come diavolo parlano i potenti al telefono? Moggi, Unipol, Vallettopoli… io leggo le intercettazioni e non capisco niente.
Copio e incollo da varie fonti sul web:
Conversazione A: «Mah, guarda, su quel fronte lì… eh, noi con… però tu… Ma questa… eh… non gliela devi dire a lui…».
Conversazione B: “Ho preso… abbiamo fatto… io… quindi… sai… e tu?”
Conversazione C:”Ciao Aldo (Biscardi)! Allora…”Ehi!” “Insomma, hai visto no?” “Eccome…” “Eh…” “Beh, si’, dai…” “Ma ti pare che… ma quando mai…” “Ci sei stasera?” “Si’, si’….” “OK ciao”.
Conversazione D:”C’abbiamo uno… non ti dico niente…” “Eh, ma tu…” “Stai attento…” “Tranquillo, e poi… ma allora… ” “Lo so, ma intanto…” “No, no, c’hai ragione…”
Io non capisco un accidente. Che ne e’ di soggetto – verbo – complemento oggetto?
Il ciclone Gonu ha colpito ieri l’Oman e la parte orientale degli Emirati, causando ingenti danni.
Dubai pare che sara’ solo sfiorata, oggi, e piu’ che una giornata ventosa non si avra’.
Ieri un collega ha seminato il panico facendo girare immagini del ciclone, ma la burla e’ stata scoperta notando in una delle foto un cartello che diceva “Oklahoma 200 miles”.
Tanto per cambiare, uno dei primi effetti del ciclone e’ stato l’aumento del prezzo del petrolio: 71 dollari a barile.
Ieri sono stato ad Abu Dhabi, a un ricevimento dell’Ambasciata Italiana per la Festa della Repubblica.
Purtroppo sono arrivato con un certo ritardo e non ho potuto vedere l’esibizione musicale.
Buffet ricchissimo (dal budget di D’Alema, bonta’ sua) ma sottodimensionato rispetto al numero dei partecipanti: vino e forchette sono spariti prestissimo.
Ottimi i salumi e il Grana Padano.
Non male anche lasagne e penne all’arrabbiata.
Vi sembrera’ che mi accontento di poco, ma dopo mesi di hummus e felafel, sembrava di essere in Paradiso!